Fondazione Varese Welcome ha preso parte al convegno “Turismo tra crescita e fragilità” organizzato da LIUC, un appuntamento che ha riunito accademici, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni per discutere il futuro del settore in un contesto segnato da profondi cambiamenti. Al centro del dibattito, la necessità di affiancare all’attrattività dei territori una crescente managerialità di chi opera nel turismo, sia a livello di operatori pubblici che privati.
Dopo aver ricordato quanto il turismo pesi sull’economia -in termini di PIL, posti di lavoro e arrivi- Niccolò Comerio, direttore del Responsible Tourism Lab di LIUC, ha sottolineato quanto sia importante guardare oltre i numeri tradizionali e ampliare il modo in cui valutiamo questo settore. La crescita del turismo porta infatti con sé nuove responsabilità: gestione delle risorse, impatto sociale, gentrificazione, sprechi e disparità economiche sono alcuni dei temi oggi più attuali e che richiedono un approccio diverso rispetto al passato.
Moderati da Chiara Milani, Franco Vitella (vicepresidente di Fondazione Varese Welcome), Carmine Tripodi (Professore dell’Università della Valle d’Aosta), Frederick Venturi (Presidente di Federalberghi Varese), Gabriella Gentile (Presidente di Federcongressi & Eventi), Marina Pizzorni (Responsabile Promozione e Turismo del FAI) e Valerio Duchini (Amministratore Delegato di B&B Hotels Europa Occidentale) si sono confrontati sulle sfide del settore, tra sostenibilità, resilienza e nuovi modelli di sviluppo.
Nel suo intervento, Vitella ha sottolineato come la principale sfida per la provincia di Varese sia l’integrazione tra i diversi attori per valorizzare in modo coordinato un territorio che, pur continuando ad avere una forte e riconosciuta vocazione industriale, dispone di importanti asset di sviluppo turistico: sette laghi, più di 2.000 chilometri di percorsi bike, proposte outdoor, siti UNESCO e beni FAI immersi in un contesto paesaggistico di grande bellezza.
Il confronto ha poi evidenziato il ruolo strategico degli eventi, l’importanza dell’autenticità come fattore competitivo e la necessità di investire in competenze e formazione per sostenere un settore sempre più complesso.
